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Ricerca
(Raccolte di opere di ricerca audiovisiva pubblicate su Dvd)



TRAPS FOR THE TIME [V&A, VIII]
di Lorenzo Pecchioni
2008
durata: 30'

In Traps for the time-sondaggi preliminari ad un'effettiva interrogazione sul tempo, il minimo comune denominatore è la manipolazione del tempo in quanto tale. Quest'attività, dal punto di vista di qualsiasi cinematografia, dovrebbe esser forse considerata la più nobile e paradigmatica: la reale sostanza del lavoro dei Maestri del Cinema che fù.
Ma in tal senso, nel caso di Traps for the time, si parla di sondaggi ed esperimenti preliminari. Come se fosse in preparazione qualcosa d'indecifrabile, più complesso e rischioso; o semplicemente impossibile, poichè a pensarci, la' dove comincerebbe la scoperta, allora andrebbe progressivamente a svanire la coscienza stessa dello scopritore (che è inscindibilmente connessa alla temporalità).

La sperimentazione di Video & Archeos, da sempre "ripiegata su sé stessa", gioca forse con la stessa impossibilità d'intervenire realmente sul tempo. Si finisce dunque col decostruire la premessa in sé, ed affondare la lama della ricerca in un eterno "pre-post-prologo".
Video & Archeos, a dieci anni di distanza dalla sua fondazione, piuttosto che celebrare con un "best of" sembra forse voler "chiudere", ironicamente, con una premessa e con una promessa più che mai simboliche.


THE WAY HIS CONSCIOUSNESS WORKS [V&A, VII]
di Lorenzo Pecchioni, con la collaborazione di Francesco Monaci, Marco Pecchioni
inverno 2006
durata: 30'

E' una fiction sperimentale di tendenza radicalmente videoart.
Hector lavora come guardia notturna nella sede di una grande società. Avendo costantemente a che fare con circuiti di sorveglianza, manifesta la sua schizzofrenia attraverso un'ossessione per le immagini elettroniche.
La malattia, in breve, lo porta all'isolamento. Dieci anni dopo ritroviamo Hector senzatetto per le strade di Hollywood.
Il Narratore, in un viaggio a ritroso nel tempo, ci conduce alle lontane origini della malattia, che risalgono ad un viaggio in Italia in cui il protagonista è colpito da sorta di allucinazioni mistiche.
La fiction (liberissima ed a-cronologica), è anche una scusa per mostrare l'interazione con alcune video-installazioni che Hector incontra o crea sul suo cammino.
Installazioni che potrete meglio comprendere tramite alcuni bozzetti di progetto (vedi sottomenu del dvd).
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NEL CUORE DELLA DURATA [V&A, VI]
di Lorenzo Pecchioni
con la collaborazione di Francesco Monaci, Costanza Giustini, Marco Pecchioni
maggio 2005
durata: 40'

Nel cuore della Durata, è da considerarsi forse il dvd più rappresentativo della ricerca audiovisiva di V&A. In essa compare per la prima volta la ricerca sulla temporalità del video, che si sviluppa parallelamente ad una ricerca sui simboli del montaggio digitale. I concetti grafici ed i gesti specifici del montaggio vengono manipolati e decontestualizzati, sviluppando momenti ironicamente mitologici. In alcuni casi la narrazione è aneddotica, e le immagini quasi illustrative. In altri casi emerge una sorta di "mistica" del video.


IMMAGINOSITA' [V&A, V]
di Lorenzo Pecchioni
con la collaborazione di Francesco Monaci
settembre 2003
durata: 32'

Uno sguardo (quello dello spettatore) che consuma, strettamente correlato a visioni che sembrano, al contempo, anticiparlo ed esserne generate. Il segno permanente di questo passaggio, resta nel fondamento dell'immagine stessa, che subisce di volta in volta l'imposizione di diverse intenzioni. Ma in un epilogo corale, che unisce queste ferite e queste diversità, si evoca il senso più profondo di tali articolazioni.
Frutto poetico di un periodo di letture onotologiche, Immaginosità allude alla misteriosa essenza delle icone, nel tentativo di delineare i processi che stanno alla base di quella misteriosa comunione ontologica (Franzini) che lega l'immagine al suo oggetto.
Le musiche di Francesco Monaci accompagnano la ricerca partecipandovi attivamente, e sintetizzando una dimensione minimale, essenzialista e solo contingentemente estetica. Immaginosità, frutto di attenzioni teoriche superori ai lavori precedenti, è forse il lavoro meno compreso di V&A.


KLEROILAB III [V&A, IV]
di Lorenzo Pecchioni e Francesco Monaci
marzo 2003
durata: 18'

Le ricerche del Kleroilab (traducibile come: "laboratorio dell'immagine dell'esistenza") nascono nel 1999, con alcuni video di Lorenzo Pecchioni e Lorenzo Montanara.
L'idea è molto semplice: manipolare immagini tratte da "filmini" (8mm) di famiglia. Nei giochi di proiezioni, effetti ma soprattutto affetti sviluppatesi fra gli autori e le immagini, si rintracciano diverse possibili declinazioni dell'immagine elettronica.
Questa tendenza, è solo una componente del terzo episodio della serie, che si fonda anzitutto sul rapporto ritmico-ciclico tra suono e immagini, forgiato sulle composizioni sonore di Francesco Monaci. Altri episodi di Kleroilab appaiono nelle diverse raccolte di V&A, fino a Kleroilab IV, contenuto in Traps for the time.


SEROTONINO, UN EROE [tratto da V&A - III]
di Lorenzo Pecchioni
settembre 2002
durata: 9'

Serotonino, un eroe è un esperimento di fiction. Tuttavia, data la presenza di numerose sovrastrutture grafiche, la ciclicità del racconto, e l'assenza dell'immagine degli attori (di cui si sente solo la voce), possiamo leggere l'opera anche in chiave videoart. La vicenda è stata sublimata in un sistema di forme e rapporti in stretta analogia con il reale. Questa analogia, indicherebbe la profondità invisibile degli eventi.
Serotonino, un eroe
è stato considerato da alcuni critici e autori come il video in cui l'estetica di Pecchioni si manifesta in modo paradigmatico, e con ottimi risultati poetici. Il cortometraggio ha partecipato a molti festival riscuotendo ampi consensi.


IL FANTASMA DELLA RICERCA [tratto da V&A - III]
di Lorenzo Pecchioni e Francesco Monaci
agosto 2002
durata: 5' [raccolta completa: 30']

Il presupposto de "Il Fantasma della Ricerca" è che la ricerca artistica autoriale sia dominata da un demone che la costringe sempre ai soliti schematismi. Così, la Ricerca, più che ricerca di qualcosa, sarebbe un genere poetico a sé.
Procedendo nel senso di un'antropologia partecipativa, l'autore interagisce con diversi generi di immagini, lavorando anzitutto sull'interscambio tra sfondo, soggetto (l'immagine o il personaggio) e cornice. Il risultato è potente ed enigmatico: le cornici sono le reali protagoniste della raccolta, identificando una assenza/presenza del suo oggetto (ciò che ricercherebbe, appunto, la ricerca...).


FESTINA LENTE [V&A, III]
con lavori di Lorenzo Montanara, Lorenzo e Marco Pecchioni, Mike Marchionni
2001
durata: 5' [raccolta completa: 20']

I fattori dell'esperimento Festiina Lente sono l'eccessiva idealizzazione e l'eccessiva contingenza delle forme. Questa dualità viene sperimentata sulle immagini, sui suoni, selle voci e persino sui titoli.
Ma Festina Lente è anche il nome di una raccolta che contiene altri cortometraggi come l'enigmatico "Un giorno Una" di Lorenzo Montanara; "L'iconizzazione della distanza", "Sigillo","…Se n'è andato"; le installazioni di Mike Marchionni "Les Amants" e "Sei acqua"; "Tra l'aria e il capricorno" di Marco Pecchioni, ed altri video.




CONDENSAZIONI [V&A, II]
con lavori di Lorenzo Pecchioni, Mike Marchionni
2000
durata: 11'

"Condensazioni" è una raccolta di sperimentazioni
tutte incentrate sull'idea di regressione a livelli cognitivi più profondi, e sulla riscoperta dell'infanzia come metafora di questa profondità. L'immagine video ne è assoluta protagonista, all'interno di una dimensione grafica in cui compaiono per la prima volta le fatidiche "cornici" che portarono Pecchioni ad una certa notorietà (in questo caso, esse sono ricavate da antiche urne etrusche).
Tra i titoli, "Il Pensionato", "Kleroilab II", "Xoana", "Acqua Simpatica".


IL TEMPIO INTERIORE [V&A, I]
Raccolta di opere di Lorenzo Montanara, Luca Canavicchio, Bernardo tavanti, Lorenzo Pecchioni, Alex De Luigi
1998-99
durata: 50'

Contiene "A voi" e "Narciso" di Lorenzo Montanara, "L'insetto inconscio" e "Circe e le altre" di Berny Tavanti, Lemno:Hamphe e Gradoxerox di Luca Canavicchio, "Kleroilab I " ed altri titoli di Lorenzo Pecchioni.
Ciò che caratterizza queste opere è un approccio psicomagico, quasi "autoterapeutico", alla creazione video.



 

Fiction
(Film e Cortometaggi pubblicati con il patrocinio artistico di V&Archeos)



IL MIO CINEMA INFERO
2001-7, 1h20"

"Il mio cinema infero"
è una sorta di film-documentario sul progetto "Incontri a Gli Orci". In esso, la voce dell'autore introduce al al meglio e al peggio dei cortometraggi che hanno composto il progetto. Questo lungo, che potrete riuscire a seguire come una sorta di film, racconta la storia e la filosofia dell'avventura cinematografica degli "Orci": forse, "una delle più curiose della storia del cinema underground italiano".
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"ORCI", EPISODIO IX
2007, 30'

Mentre il VII e l'VIII episodio si fermano ad un livello di "bozza", con il IX episodio l'autore cerca di realizzare qualcosa di completo e godibile, che possa intrattenere lo spettatore con un buon ritmo.
La gestazione è lunghissima e travagliata. Alcune scelte tecniche sperimentali, in fase di ripresa, si rivelano fallaci deturpando la qualità audio e video. Il montaggio è proibitivo per la vastità del materiale, per la quantità d'inquadrature irrealizzate nei giorni di ripresa, e per alcuni ripensamenti dell'ultimo momento sui testi (in fase di montaggio!).
Un risultato comunque esiste, e c'è del buono; in particolare, le interpretazioni
di Giovanni Polesello e Marina Angelino.
L'Episodio IX segna inoltre l'inizio della collaborazione con Riccardo Scotto e Roberto Nardini, che seguiranno l'autore in altre produzioni (in particolare, in docu-fiction come I Colli degli Angeli).


INCONTRI A "GLI ORCI"
episodi IV, V, VI
con Gherardo Vitali Rosati, Costanza Giustini, Marco Ballerini, Caterina Villani, Claudia Godi, Alex De Luigi, Lorenzo Pecchioni
2005

L'idea è quella di realizzare dei film sperimentali ispirati ad un manifesto preciso, che consiste in quattro regole:

1. Tutti i film dovranno essere realizzati all'interno della casa "Gli Orci" o nel boschetto ad essa limitrofo,
con l'eccezione di prologhi ed epiloghi.
2. Tutti i film dovranno essere ambientati in orario notturno, con la sola eccezione di prologhi ed epiloghi.
3. Il racconto dovrà condurre i personaggi ad un incontro con sé stessi, che potrà avvenire in modo letterale o metaforico.
4. All'interno del racconto, uno dei personaggi dovrà condurre gli altri in un gioco, uno scherzo, o un ulteriore racconto.


E' evidente la ricerca di una chiusura, o meglio di una "limitazione creativa", che renderebbe la ricerca più pura.
Le regole del manifesto sono rispettate rigorosamente, e il linguaggio è maggiormente semplificato (ne' particolarmente estroso, come nel caso dei precedenti episodi, ne' di tendenza professionale, come nel caso di "Quel che è da fare" o "Il Mio 9658° Risveglio").
Il IV episodio della serie, apprezzato e trasmesso al meeting Video.zero di Torino, è forse il corto più rappresentativo ed enigmatico della saga. Il protagonista (Rosati) litiga con la fidanzata durante una telefonata e, trovandosi poi completamente isolato, dovrà ricorrere all'aiuto dell'amica (Giustini). Quest'ultima imrovviserà un gioco con acqua e calici per mettere in contatto metafisico la coppia.
Nel V episodio gli abitanti della casa avranno a che fare con un inquietante arabesco, che li condurrà ad un edificio invisibile. Il VI episodio, detto anche Il Corto degli insonni, racconta il gioco cinematografico di due amici incapaci a prender sonno: mettere in scena i propri stessi sogni ricorrenti.


IL MIO 9658° RISVEGLIO
di Lorenzo Pecchioni
con Costanza Giustini, Marco Pecchioni, Gherardo Vitali Rosati
Firenze, giugno 2003
formato DV, durata: 7'

Marco si sveglia in piena notte, e trova la sua ragazza in lacrime. Sembra che, a turbarla così tanto, sia stata una frase che Marco ha detto nel sonno. ma il ragazzo non ricorda niente.


QUEL CHE E' DA FARE
di Francis Pecchinenda
con Valentina, Eleonora, Andrea, Simone e altri
Firenze, giugno 2003
formato DV, durata: 7'

Due catastrofi che diventano una...


INCONTRI A "GLI ORCI"
episodi I, II, III
con Marco e Lorenzo Pecchioni, Paola Baldassi, Marina Devito, Costanza giustini, Pietro Andreini
S. Donato in P.ggio (FI), agosto 2001
formato: miniDV, durata: 1h

Nel I episodio, i protagonisti hanno appuntamento con due ragazze in una villa di campagna. Arrivano in anticipo. Durante l'attesa, uno dei due cade in una sorta d'ansia da prestazione; nel tentativo di psicanalizzarlo, l'amico rende involontariamente coscienti i suoi stessi problemi sessuali. Il tempo passa e le ragazze stanno per arrivare…
Nel II episodio, assistiamo alla decadenza onirica di una famiglia borghese attraverso un linguaggio radicalmente bidimensionale, giocato soprattutto su primi piani e dettagli. Nel III episodio, due ragazzi inventano uno scherzo ad un'amica, ma esso si ritorce contro di loro.
Per dettagli sul progetto "Incontri a Gli Orci", vedi episodi III-IV-V.


UN GIORNO UNA
di Lorenzo Montanara
con Gogmagog
S. Donato in P.ggio (FI), 2001
formato: DVcam, durata: 9'

Una coppia vive serenamente in una casa isolata. Uno strano incontro, però, riporta alla luce i reconditi problemi della relazione, suscitando lo scontro tra luce ed ombra, tra nascondimento e rivelazione.


IL PENSIONATO
di Lorenzo Pecchioni
con Pietro Andreini
Firenze, novembre 2000
durata: 4'
(contenuto in Condensazioni, V&A II)

Breve vicenda riguardante un pensionato e la sua bicicletta, introduttiva ad una visione simbolica per la rappresentazione della quale l'autore abusa di ogni possibile "effetto di transizione".


LEMNO: HAMPHE
di Luca Canavicchio
1999
durata: 4' (versione breve)
(contenuto nella raccolta Il Tempio Interiore, V&A I)

Stilizzato e ironico, "Lemno:hamphe" narra di un'antica società matriarcale, in cui gli uomini sono tenuti prigionieri e sfruttati sessualmente. Ma uno di loro tenta la fuga…
Il racconto viene riproposto due volte di seguito, tramite un gioco di montaggio che allude alla"riproducibilità" degli eventi mitici.
Altri lavori di questo tipo sono "Semifonte", "L'amore e l''amore'", "Lilith'", e "Risveglio" di L. Pecchioni e A. De Luigi, che vince due "menzioni speciali" al festival Nickelodeon di Spoleto.


ARGONAUTI
di Alex De Luigi e Lorenzo Pecchioni
1999
durata: 51'

"Argonauti", di Alex De Luigi e Lorenzo Pecchioni è un lungometraggio dilettantistico girato in Hi8mm. Si tratta, in parte, di un gesto di provocazione: girare una sorta di "kolossal" in un formato amatoriale, promuoverlo con locandine e gadgets di ogni genere, sprecare materia e tempo per le scenografie, e riempire poi questo contenitore con una non-storia fondata anzitutto sulle discussioni esistenziali dei personaggi.
Ma al di la' delle provocazioni, e di qualche deficienza degli attori, durante la narrazione succedono molte cose interessanti, specie da un punto di vista "videoartistico". Inoltre, Argonauti risulta audace per il grande spreco di mezzi: gli autori hanno costruito una reggia arcaica, vari ambienti e macchinari, ma soprattutto una nave a remi! Nessuno, in Italia, per un film amatoriale, aveva osato tanto.

 

 

Documentari
(Documentari pubblicati con il patrocinio artistico di V&Archeos)

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