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Cronaca della Ricerca
(1998-2009)
Video & Archeos nasce a Firenze nel 1998 con lo scopo iniziale d'approfondire, in un senso teorico e pratico, il rapporto tra cinema e mitologia. Lorenzo Pecchioni e Luca Canavicchio si concentrano su una ricerca teorica piuttosto vasta e avviano i primi esperimenti.
L'obiettivo è sì raccontare la mitologia, ma cercando di far emergere una poeticità specifica degli strumenti creativi. In particolare quelli del montaggio video, che finiscono per divenire oggetti mitopoietici essi stessi.
primavera 1998
La ricerca si concentra da un lato sulla fiction, dall'altro sulla manipolazione artistica delle immagini. Le due direttrici s'interscambiano spesso, come nel caso di "Lemno:Hamphe" di Luca Canavicchio. Stilizzato e ironico, "Lemno:hamphe" narra di un'antica società matriarcale in cui gli uomini sono sfruttati solo a scopo di riproduzione. Ma uno di essi tenta la fuga
Il racconto viene riproposto due volte di seguito, tramite un gioco di montaggio che allude alla"riproducibilità" degli eventi mitici.
Altri lavori di questo periodo sono "Semifonte", "Lilith'" e "Risveglio" di L. Pecchioni e A. De Luigi, che vince due "menzioni speciali" al festival Nickelodeon di Spoleto.
autunno 1998/ inverno 1999
Le fiction di Video & Archeos sono proposte a vari festival e networks di cinema indipendente, come Toni Corti di Padova, Ultracorti di Roma, Pianeta video di Siena ecc.; e a magazine come Plan9, Dadamag, Ver Sacrum e altri.
Le opere di ricerca videoart, che più sofisticatamente rappresentano il concept "Video & Archeos", sono proposte con maggior riservatezza. Ciò che le caratterizza è un approccio quasi psicomagico, talvolta "autoterapeutico" alla creazione video. In tal senso esordiscono nuovi autori: Lorenzo Montanara, con i suoi video "Narciso" e "A voi", e Bernardo Tavanti con "L'Insetto inconscio".
inverno 1999
"Argonauti" di Alex De Luigi e Lorenzo Pecchioni è un lungometraggio low-budget girato in Hi8mm e presentato a vari festival.
Si tratta, in parte, di un gesto di provocazione: girare una sorta di "kolossal" in un formato video amatoriale, con scenografie olimpiche, locandine e gadgets di ogni genere, creare insomma una certa aspettativa per un film che si rivela esser poi una non-storia, fondata anzitutto sulle discussioni esistenziali dei personaggi.
Ma al di la' delle provocazioni e di qualche deficienza degli attori, alcuni elementi della narrazione sono degni di nota, specie da un punto di vista videoartistico.
primavera 1999
"Il giorno 6 novembre 1999, Luca Canavicchio e Lorenzo Pecchioni hanno acquistato 15 kg di creta ed hanno modellato n. 17 ex voto della forma di altrettante videocassette Vhs, più n. 3 della forma di V8mm. Hanno adagiato i 17 modelli Vhs in altrettante custodie di plastica, hanno preparato una veste grafica e, nel periodo successivo, hanno spedito queste copie ad alcuni festival ed organizzazioni legate al video indipendente "
(dal flyer allegato all'opera).
Anche "Ex voto" è un opera di provocazione, un happening che, a suo modo, segna un momento di passaggio per il progetto Video & Archeos. L'intenzione è quella di concentrarsi maggiormente sul mezzo video in sé, elevandolo dunque ad oggetto d'indagine artistica.
In questo caso si ridiscute il supporto tecnologico: il VHS. Tale operazione, viene posta in analogia con una presa di coscienza nei confronti del reale stesso.
estate 1999
A Toni corti di Padova Lorenzo Pecchioni e Lorenzo Montanara presentano il progetto Video & Archeos, esponendo brevemente le ricerche di cinque autori diversi (Canavicchio, Montanara, Pecchioni, Tavanti, De Luigi), ed ipotizzando, provocatoriamente, una "magia da realizzarsi tramite i videoregistratori".
autunno 1999
Al "Videolugosi" di Firenze viene presentato "Epidemia", appena rifiutato al Videominuto di Prato. Si tratta di un falso spot pubblicitario per un'azienda di videoproduzioni che lucra sul suicidio, realizzando su richiesta un videoclip dell'atto estremo e distribuendolo ai parenti dopo la morte del committente.
Il mezzo video ed il suo impiego continuano ad essere oggetto di decontestualizzazione e reinterpretazione: la provocazione continua.
autunno 1999
Il Tempio interiore è invece una installazione video realizzata per una festa all'Indiano di Firenze da Lorenzo Montanara, Lorenzo e Marco Pecchioni. In una vasca melmosa vengono parzialmente immersi dei televisori avvolti in sacchetti di cellophan penzolanti dal soffitto; in uno di questi sacchetti si dimena un attore, nudo. Nei monitor passano filmini super8 di famiglia, secondo la tradizione del "Kleroilab".
Il Tempio Interiore segna l'inizio di un lavoro di ricerca più psicoanalitico. L'interesse, ormai, si è definitivamente spostato dalla mitologia alla ricerca su ciò che il mito sempre testimonia: i misteri della psiche umana.
inverno 2000
"Condensazioni" È la nuova raccolta di sperimentazioni video-artistiche tutte incentrate sull'idea di regressione a livelli cognitivi più profondi, e sulla riscoperta dell'infanzia come metafora di questa profondità.
Tra i titoli "Il Pensionato", "Kleroilab II" e "Xoana" (selezionato a Visioanaria di Siena; un opera concettuale sul rapporto tra bassa definizione e spiritualità arcaica).
Con la collaborazione di Mike Marchionni, Pecchioni realizza "Acqua Simpatica", " Se n'è andato" e successivamente "Les Amants" e "Sei acqua". Numerose le partecipazioni e le installazioni.
inverno 2000
"Il Pensionato" riceve alcune segnalazioni di merito artistico: un premio della critica a "Cinemacorto" di Alessandria e una menzione speciale all'"Alternative film festival" di Pescara; tra le opere di Video & Archeos è la più proiettata. In essa si realizza un riuscito interscambio tra fiction e videoart che verrà meglio sviluppata ne "Il Fantasma della Ricerca".
primavera 2000
Frutto di un happening è il video "L'iconizzazione della distanza", dedicato alla ricerca sulla distanza in quanto tale. Marco Pecchioni, Marina De vito, Pietro Spirito e altri percorrono la Via Cassia e la Via Faentina, soffermandosi presso alcune pietre miliari, per adorarle e amoreggiarvi (letteralmente).
estate 2000
"Un Giorno Una" di Lorenzo Montanara, realizzata nella casa "Gli Orci" di S. Donato in Poggio (FI), è una fiction enigmatica e caratterizzata da atmosfere particolarmente statiche. Alcuni "vuoti narrativi" la rendono aperta a svariate interpretazioni (questo tipo di linguaggio si svilupperà ulteriormente negli "Incontri a Gli Orci"); da annotare la collaborazione tra Montanara ed il gruppo teatrale Gogmagog.
autunno 2001 /inverno 2002
Durante l'arco dell'inverno i fratelli Pecchioni, Mike Marchionni e altri portano avanti il tormentato progetto "Incontri a Gli Orci". L'idea è quella di realizzare dei film sperimentali ispirati ad un manifesto preciso che consiste in quattro regole:
1. Tutti i film dovranno essere realizzati all'interno della casa "Gli Orci" o nel boschetto ad essa limitrofo, con l'eccezione di prologhi ed epiloghi.
2. Tutti i film dovranno essere ambientati in orario notturno, con la sola eccezione di prologhi ed epiloghi.
3. Il racconto dovrà condurre i personaggi ad un incontro con sé stessi, che potrà avvenire in modo letterale o metaforico.
4. All'interno del racconto, uno dei personaggi dovrà condurre gli altri in un gioco, uno scherzo o un ulteriore racconto (in relazione al punto 3)
E' evidente la ricerca di una "chiusura" o meglio di una "limitazione creativa", che renderebbe la ricerca più pura ("la ricerca artistica non prende senso e corpo in base ai suoi obiettivi, ma piuttosto in base ai limiti posti", si scriverà poi). Altri aspetti meta-cinematografici verranno sviluppati ulteriormente negli episodi IV, V e VI (2005).
Nei primi tre episodi il linguaggio vorrebbe essere particolarmente ricco di contrasti, con frequenti controluce e passaggi da primissimo piano a campo largo. La recitazione dovrebbe ispirarsi all'ironia di certe figure oniriche. Le storie vorrebbero evocare una stasi da incubo lucido.
Il meglio degli "Incontri a Gli Orci" è stato ripresentato successivamente nel lungometraggio "Il mio Cinema Infero" di L. Pecchioni.
2001
Il progetto Video & Archeos attraversa un periodo di crisi. Canavicchio, co-fondatore con Pecchioni, ha lasciato il progetto da tempo. Montanara vive ormai stabilmente a Milano e non collabora più con il gruppo. I fratelli Pecchioni, Marchionni ecc. sono provati dalla realizzazione degli psicodrammatici "Incontri a Gli orci".
Nel frattempo "Gli Orci" passano ad alcuni festival, tra i quali l'Underground Video Meeting di Milano e l'Alternative Film Festival di Pescara (ricevendo una segnalazione critica). Ad essere proposte in varie occasioni sono anche le piccole installazioni firmate da Marchionni "Sei Acqua" e "Les Amants".
2002
Pecchioni inaugura un nuovo periodo creativo grazie alla collaborazione con il musicista Francesco Monaci. Si cerca di sviluppare un linguaggio poetico indipendente, caratterizzato da un rapporto ironico con le immagini elettroniche. Nella raccolta "Il Fantasma della Ricerca" si indaga la Ricerca in sé, mostrando i dualismi che caratterizzano la sua essenza.
"Accumuliamo nel tempo immagini di vario genere, per poi riordinarle secondo procedimenti di montaggio ed effettistici. Sviluppiamo un intrigo di rimandi audiovisivi dove le forme realistiche si svelano in ancestrali funzioni meccaniche. Ogni elemento, immagine o personaggio che sia, deve essere messo in discussione e reso ad una vibrazione originale. In modi diversi è posto dunque in relazione ad una sua immagine speculare che, cangiando ripetutamente, interviene sull'elemento originario e vice versa. Da questi "incontri fatali" si sviluppano equilibri dinamici provvisori, alimentati continuamente da nuove apparenze. Il video ci permette di rappresentare questa provvisorietà perché possiamo seguire i processi nel loro evolversi temporale " (dal testo allegato).
inverno 2002
Video & Archeos, con Bunker8 e Video.zero organizza una festa alla casa "Gli Orci" di S. Donato in Poggio (FI) realizzando appositamente alcune videoinstallazioni e presentando la raccolta Il Fantasma della ricerca in una versione "verticale" (cioè in monitor disposti in verticale, dopo aver rotato le immagini digitali di 90°). Alla festa è presente anche Video.zero di Torino con una sua selezione videoart.
Proprio il festival Video.zero di Torino dedica una monografia a Video & Archeos, proiettando alcune opere ed un'intervista appositamente realizzata.
La trasmissione televisiva "Pianeta Video" ospita il video "Serotonino, un eroe" (tratto da Il fantasma della Ricerca), proiettato a molti festival e concorsi.
2003
La ricerca di "Video & Archeos", "si chiude in se stessa", cioè nelle immagini video.
Sono le qualità essenziali della sua vitalità, connessa ad un'"immaginosità" generalmente intesa, a determinare la dinamica del montaggio.
Ciò che avviene dentro e attorno all'immagine non "significa", ma "comporta" una serie di conseguenze, all'interno di un sistema di senso che gode di vitalità specifica.
L'immagine video, usata quasi come cavia, ripropone implicitamente la problematica dell'immagine universalmente intesa, la sua immaginosità tecnologica e dunque la sua "videosità".
In modo più istintuale in "Kleroilab III", ed in modo più meditato e oggettivo nel video "Immaginosità", vengono affrontate queste esperienze essenziali.
inverno 2005
E' disponibile in dvd "Nel cuore della durata", raccolta di video realizzati da Lorenzo Pecchioni con la collaborazione di Francesco Monaci, WLWL Fiction Group ed altri.
In queste sperimentazioni i concetti grafici ed i gesti specifici del montaggio digitale vengono manipolati in senso artistico. L'attività di montaggio video commenta se stessa attraverso il montaggio stesso, generando una serie di feedback cognitivi che danno la dimensione della sfera d'azione degli autori.
In alcuni casi la narrazione è aneddotica, e le immagini quasi illustrative ("Oporimoco"). In altri casi emerge una sorta di "mistica" del video ("Nel cuore della durata", "Accidentalità").
primavera 2005
Sono disponibili su dvd tre nuovi episodi della serie Incontri a Gli Orci.
Le regole del manifesto sono rispettate rigorosamente. Il IV episodio della serie, apprezzato e trasmesso al meeting Video.zero di Torino, è forse il corto più rappresentativo ed enigmatico dell'intera saga.
Altri cortometraggi patrocinati in questi anni da V&A, e riconducibili alla medesima attitudine di ricerca, sono "Quel che è da fare", diretto da F. Pecchinenda, "Il mio 9358° risveglio" di Pecchioni, e"Il Corto degli insonni" di Pecchioni/De Luigi (poi Incontri a Gli orci VI). I soggetti mantengono spunti non convenzionali, ma il linguaggio è più classico che in passato.
inverno 2006
"The way his consciousness works" è una fiction sperimentale con episodi radicalmente videoart.
Hector lavora come guardia notturna nella sede di una grande società. Avendo costantemente a che fare con circuiti di sorveglianza, manifesta la sua schizzofrenia attraverso un'ossessione per le immagini elettroniche. La malattia, in breve, lo porta all'isolamento. Dieci anni dopo ritroviamo Hector senzatetto per le strade di Hollywood. L'autore, in un viaggio a ritroso nel tempo, ci conduce alle lontane origini della malattia che risalgono ad un viaggio in Italia in cui il protagonista è colpito da sorta di allucinazioni mistiche.
La fiction (sperimentale, liberissima ed a-cronologica), è anche una scusa per mostrare l'interazione con alcune video-installazioni che Hector incontra o crea sul suo cammino.
Brani tratti da The way his consciousness works sono trasmessi all'esposizione Q13 a Mestre ("Hector caught by treachery"), ed al Video.zero di Torino.
2007
La nuova raccolta di ricerca audiovisiva è "Traps for the time".
Il minimo comune denominatore di queste sperimentazioni è la manipolazione del tempo in quanto tale. Il video più riuscito è senz'altro il radicale Soulcleaner, in cui pause d'azione e vuoti temporali sono assoluti protagonisti.
L'immagine video è ridotta ormai ad una sua radicale essenzialità, come avvenne nelle visioni di Hector in "The way his conosciousness works", e ancor di più.
In "Traps for the time" la ricerca videoart di V&A appare forse conclusa nella sua impossibilità: una sorta di teatro ontologico costruito su non-immagini, gelido e remissivo, definito ironicamente dall'autore come sondaggi preliminari ad un'effettiva interrogazione sul tempo.
2008-2009
A circa dieci anni dalla sua fondazione Video & Archeos trova, finalmente, quella che può essere considerata la sua dimensione creativa ideale. L'ossessione per l'opera finita lascia posto all'ideazione di formalismi ulteriori, che trovano nei simboli del video e nel "cerchio del set" un veicolo di manifestazione ideale.
Il Cinema diviene semplicemente un referente simbolico per una ricerca per così dire "antroposofica". Degli antichi incontri non rimangono tracce definite se non nell'anima dei partecipanti.
La ricerca, in tal senso, rende frutti sorprendenti, grazie anche alla ritrovata collaborazione di alcuni dei membri originari di Video & Archeos, un vecchio fiction group che si presta a nuovi esperimenti.
2007-2010
V&A patrocina artisticamente alcuni documentari storico-antropologici, collaborando con Mediaframe alla realizzazione di dvd distribuiti in edicole, librerie e centri commerciali.
Le ricerche degli ultimi dieci anni sono utili, ad esempio, nel caso del documentario La Spada nella Roccia di San Galgano, dove l'immagine digitale viene utilizzata spesso in un senso critico-espressivo. Ma è soprattutto nel documentario L'Alchimia a Firenze che troviamo ampi tratti di sperimentazione in cui il montaggio di Pecchioni e le musiche di Monaci si fanno protagonisti.
2010
Nasce la casa editrice Press & Archeos, dedicata all'approfondimento delle tematiche già affrontate da Video & Archeos ma interessata alla storia, all'archeologia e all'antropologia in generale.
Nel frattempo, il concept Video & Archeos continua a rappresentare uno degli ingredienti intenzionali delle produzioni docufiction di Pecchioni.
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